La cannabis la conoscono tutti, ma i veri appassionati sanno che con questo termine si intendono piante molto diverse tra loro, sia per quel che riguarda la sua coltivazione sia per l’uso che si fa dei prodotti che ne derivano. Dal punto di vista tecnico tutta la cannabis è classificata come Cannabis Sativa che però può essere ulteriormente suddivisa in quattro varietà: la Cannabis Sativa, la Cannabis Indica, la Cannabis Ruderalis e la Cannabis Afghanica. Tra di esse ci sono numerose differenze che ora andremo a vedere più nel dettaglio.
CANNABIS SATIVA
La Cannabis Sativa (C.Sativa var. Sativa) è originaria delle aree calde e tropicali di Asia, America e Africa. Sono famose ad esempio le varietà che provengono dalla Colombia, dal Messico, dalla Giamaica, ma anche dalla Thailandia e dal Sud Africa. Questa pianta cambia sensibilmente in base alla zona in cui viene coltivata ma mantiene alcune caratteristiche che la contraddistinguono: una struttura che può crescere da 1,5 a 5 metri, un complesso sistema radicale, foglie grandi con steli affusolati, rami allungati e fiori vaporosi ma poco fitti, soprattutto se coltivata indoor. A differenza dell’Indica, questa pianta si sviluppa in altezza per affrontare meglio le lunghe estati tropicali delle zone da dove proviene. Per questa ragione la sua coltivazione indoor è poco pratica perché le lampade faticano ad irraggiarne completamente la grande struttura. La Cannabis Sativa è conosciuta per i suoi effetti stimolanti ed euforizzanti, ma storicamente è stata coltivata anche per il suo contenuto di fibra, utile nella produzione di corde, tessuti e materiale cartaceo.
CANNABIS INDICA
La Cannabis Indica (C. Sativa var. Indica) ha avuto origine in zone dal clima freddo, soprattutto nelle aree Himalayane del Pakistan e dell’India. La pianta è caratterizzata da un sistema radicale condensato, rami robusti, fiori consistenti e ricchi di THC. Il colore è più scuro rispetto alla Sativa, con zone che possono diventare violacee e rossastre, e le sue foglie hanno una dimensione maggiore. Tutto ciò la rende una pianta tozza e cespugliosa, con fiori di forma triangolare distribuiti a grappoli, e quindi perfetta per la coltivazione indoor o idroponica. I suoi rami legnosi tuttavia la rendono inadatta alla coltivazione per usi industriali che richiedono un materiale più fibroso. Le piante amano la luce intensa, non hanno bisogno di molta acqua e sono ricche di resina che le proteggono da muffe e infestazioni. L’odore in alcuni casi è pungente e ricorda la puzzola, in altri è dolce ed esotico. L’Indica generalmente presenta alti livelli di THC, che dipendono dal tipo di coltivazione. La Cannabis Indica inoltre viene usata anche a scopo terapeutico per combattere e calmare dolori cronici grazie alle sue proprietà analgesiche e sedative.
CANNABIS RUDERALIS
La Cannabis Ruderalis (C. Sativa var. Ruderalis) è molto diversa da quelle descritte precedentemente. Originaria delle zone Siberiane, è una pianta irsuta e di dimensioni ridotte, intorno al mezzo metro, con un fusto robusto e cime quasi irrilevanti. Le foglie sono più piccole e hanno gli steli seghettati. A differenza della Sativa e dell’Indica, la Ruderalis contiene un ridotto contenuto di cannabinoidi. Per questo motivo viene usata per processi di ibridazione con varietà Sativa e Indica in modo da ottenere piante ricche di principi attivi ma più robuste e veloci nella fioritura. La Ruderalis infatti si distingue proprio perché fiorisce dopo poche settimane di crescita.
CANNABIS AFGHANICA
La Cannabis Afghanica (C. Sativa var. Afghanica) è la cosiddetta pianta da Hashish grazie all’abbondanza di resina che contiene alti livelli di cannabinoidi. Come dice il suo nome, è originaria da una regione vicino all’Afghanistan e viene tradizionalmente coltivata solo come stupefacente. La pianta è piuttosto bassa, raggiungendo difficilmente i due metri, e presenta foglie larghe, di colore verde scuro con un lungo picciolo. Nonostante le forti differenze, alcune fonti non fanno distinzione fra la Cannabis Afghanica e l’Indica e le raggruppano nella stessa categoria.
Quelle appena descritte sono le principali macro categorie di Cannabis Sativa e ognuno di esse comprende diverse varietà più o meno rinomate e apprezzate dagli appassionati. Tuttavia, bisogna ricordare che in Italia il consumo di marijuana è illegale e l’unico modo per acquistarla senza correre rischi è scegliere la Cannabis Light, come quella disponibile su www.scibidi.com, che fino al 30 gennaio è al 30% di sconto per i clienti privati.
BIBLIOGRAFIA
Cervantes, J., “Marijuana: orticoltura della cannabis”, Van Patten Publishing, 2009.
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